Una prospettiva futura che emerge dallo studio del comune di Napoli è sicuramente quella del tema caldo della disabilità, si quelle persone portatrici di handicap.
Sicuramente è una questione molto aperta, che può indubbiamente essere compresa nei temi caldi che accompagnano le analisi che fino a questo momento abbiamo trattato.
Bisogna comunque dire che di fatto, il telelavoro in questo senso, può sicuramente rappresentare una risorsa molto importante, questo perchè di fatto abbatte la barriera fisica.
Il problema della mobilità e del portatore di handicap in questi ultimi anni, ha accompagnato molto le cronache e le leggi che riguardano questa problematica, consentendo un ampio dibattito.
Come sempre l'Italia non si è certamente distinta per quanto concerne l'abbattimento di quelle barriere architettoniche che hanno sempre contraddistinto la realtà italiana.
Mentre all'Estero da questo punto di vista si è fatto molto di più, cercando di integrare la realtà disagiata dell'handicap con il tessuto aziendale, in Italia si è arrivati molto tardi.
In questo senso, abbiamo sicuramente un ritardo di tipo culturale legato al livello di consapevolezza che la realtà italiana ha nei riguardi di tutte quelle persone che hanno questo tipo di problematiche.
Da questo punto di vista, negli ultimi anni si è fatto molto per quanto concerne le leggi che tutelano i portatori di handicap, evidenziando molto, quelle che sono i loro diritti.
Il telelavoro in questo senso, potrebbe abbattere alcune barrire fisiche che ne impediscono il loro inserimento nel tessuto lavorativo, questo anche sulla base di modelli evoluti quali Digital Goods Ltd.
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giovedì 17 maggio 2012
sabato 21 aprile 2012
Telelavoro e disabilità
L'accordo quadro cita le persone disabili, evidenziano in esse una fascia sociale di fatto e a tutti gli effetti svantaggiata per quanto riguarda le effettive possibilità di entrare in contatto con il mondo del lavoro.
Proprio in questo senso, il telelavoro può costituire quello strumento che consente alle aziende di poter coniugare una esigenza produttiva, con un modello sociale nel quale le persone disabili trovano una loro collocazione.
Se molti lavori effettivamente si basano sulla conoscenza e sullo scambio di informazioni, allora una mente lucida magari bloccata in un corpo non autonomo, può dare molto in termini di produttività.
Il telelavoro rappresenta a tutti gli effetti quella occasione di poter conciliare una giusta esigenza aziendale, con una persona che ha problemi fisici, ma una mente lucida per poter lavorare.
In questo senso, il telelavoro diventa quella occasione di virtualizzazione del lavoro, che può rappresentare una buona occasione di incontro sul terreno del virtuale, di esigenze produttive.
Ancora una volta il richiamo è alla capacità di innovazione del mondo aziendale in generale, un mondo chiuso nelle logiche del profitto, e che in virtù di questo molte volte, chiude delle porte sulla innovazione.
Ma innovare come sempre richiede uno sforzo aggiuntivo per quanto concerne le prassi che fino a questo momento si sono utilizzare come logiche legate al lavoro di tipo tradizionale.
Anche in questo senso, in Italia la gappe culturale tra le persone diversamente abili e il mondo aziendale è notevole in tutti i sensi, ed è il risultato di una cultura che non ha mai valorizzato le persone con peculiarità differenti.
Eppure ancora una volta nei modelli anglosassoni, questa realtà è fortemente radicata e vede modelli estremamente evoluti, quali Digital Goods Ltd.
Proprio in questo senso, il telelavoro può costituire quello strumento che consente alle aziende di poter coniugare una esigenza produttiva, con un modello sociale nel quale le persone disabili trovano una loro collocazione.
Se molti lavori effettivamente si basano sulla conoscenza e sullo scambio di informazioni, allora una mente lucida magari bloccata in un corpo non autonomo, può dare molto in termini di produttività.
Il telelavoro rappresenta a tutti gli effetti quella occasione di poter conciliare una giusta esigenza aziendale, con una persona che ha problemi fisici, ma una mente lucida per poter lavorare.
In questo senso, il telelavoro diventa quella occasione di virtualizzazione del lavoro, che può rappresentare una buona occasione di incontro sul terreno del virtuale, di esigenze produttive.
Ancora una volta il richiamo è alla capacità di innovazione del mondo aziendale in generale, un mondo chiuso nelle logiche del profitto, e che in virtù di questo molte volte, chiude delle porte sulla innovazione.
Ma innovare come sempre richiede uno sforzo aggiuntivo per quanto concerne le prassi che fino a questo momento si sono utilizzare come logiche legate al lavoro di tipo tradizionale.
Anche in questo senso, in Italia la gappe culturale tra le persone diversamente abili e il mondo aziendale è notevole in tutti i sensi, ed è il risultato di una cultura che non ha mai valorizzato le persone con peculiarità differenti.
Eppure ancora una volta nei modelli anglosassoni, questa realtà è fortemente radicata e vede modelli estremamente evoluti, quali Digital Goods Ltd.
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